Lo lascio o non lascio? Il “doc da relazione” – Parte 5

Lo lascio o non lascio? Il “doc da relazione” – Parte 5

Il ” doc da relazione” e distorsioni cognitive
Le persone con il ” doc da relazione” sono capaci di rimugginare per ore su quello che non va nel loro rapporto, spinte dalla paura di stare con la persona sbagliata.
La funzione dell’ansia è quello di avvertirci di un potenziale pericolo e le persone con questa problematica  tendono a esaminare ogni dettaglio della relazione per prevenire una delusione futura: vogliono essere certi di non innamorarsi di qualcuno che non è compatibile con loro e che possa farli soffrire.
Il problema  è che la possibilità di trovare una persona perfetta la cui personalità sia compatibile in tutto e per tutto con la propria è impossibile. Tuttavia, questo è l’obiettivo che  i “doccati   da relazione” si pongono  e che porta a ripetute relazioni fallite o a rotture ripetute all’interno della stessa relazione. Le relazioni sane implicano la scelta di impegnarsi, la cooperazione, il lavoro, e non sono mai perfette. Questo fatto sfugge alla logica della persona con il cosidetto ” doc da relazione.
In preda all’ansia, la persona con il “doc da relazione” pensa spesso in modo rigido e assolutistico : se la relazione non è perfetta significa che lui/ lei non è quello giusto/a ( non si riesce ad accettare che qualche volta il partner a cui si vuole bene possa deludere o annoiare) e  tende a generalizzare e ad amplificare i problemi di coppia  giungendo alla conclusione di non amare e di  dover  interrompere la relazione.
Interrompere la relazione viene vista come l’unica soluzione  possibile per uscire dallo stato d’incertezza e di confusione in cui si trova.

 

 

Dr. Anna Zanon